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Testimonianze di Gay Cristiani

Testimonianza di Salvo

"Ciao a tutti. Mi chiamo Salvo e ho 35 anni. Ho sempre creduto in Dio, ma non mi curavo di Lui, volevo vivere la vita a modo mio. Mi era stato detto di un Dio e dei Suoi comandamenti, ma secondo me erano solo regole da seguire.

Sono sempre stato un ragazzo timido, mi sentivo diverso dagli altri ragazzi. A scuola non mi ritrovavo nella maggior parte dei comportamenti degli altri maschi, sempre pronti a prendere in giro, volgari, ecc.

All'età di 13 anni iniziai a capire che mi piacevano i ragazzi, ma a quel tempo non volevo ammetterlo, pensavo che fosse solo una fase. Quando ne avevo 16 sapevo ormai di essere gay.

Ho studiato lingue e letterature straniere, quindi decisi di andare a Londra per migliorare il mio inglese. Lavoravo di giorno e di notte andavo in alcuni locali gay.

L'anno seguente andai in Francia, per migliorare il mio francese. Ci sono rimasto per 2 mesi circa e durante quel periodo andavo spesso in alcuni locali gay.

A 18 anni ho avuto un terribile incidente stradale, con nefaste conseguenze (anche se a oggi mi rendo conto che mi è andata bene, ci sono persone che escono da simili incidenti molto peggio), ho sofferto molto e per anni. Mi sono sottoposto ad un intervento e ho provato per 3 anni sempre nuovi metodologie,ma non funzionarono. Non sono ahimè tornato come speravo, ma fortunatamente non è molto evidente, anche perché sono bravo a nasconderlo.

Quasi odiavo Dio in quel periodo, ritenevo fosse colpa Sua.

A 21 anni un mio amico mi invitò ad andare in una chiesa cattolica, non mi piacque all'inizio, ma ho appreso l'amore di Dio verso di noi e mi sono innamorato di Gesù, andavo agli studi biblici, agli incontri di adorazione, un sabato al mese mi dedicavo all'adorazione eucaristica, ma non ero felice, avevo ancora un vuoto nel mio cuore.

Passavo molto tempo nella mia chiesa, a 23 anni sentii il desiderio di diventare sacerdote. Poco dopo conobbi dei credenti evangelici che mi parlarono di Gesù (non di riti) e della verità scritta nella Sacra Bibbia.

Dopo 4 mesi di dubbi e lotte, finalmente diedi il mio cuore a Gesù, diventai un vero cristiano.

Gesù mi donò pace e gioia. Ero felice di essere un figlio di Dio. Ero certo che sarei "guarito" dalla mia omosessualità (nessuno lo sapeva a quel tempo).

Mi sentivo molto vicino a Dio, Lo servivo in molti modi, primo di tutti cantando (questa è la mia passione) per la Sua Gloria, portando la Sua parola per le strade, alla gente, con i giovani della mia comunità abbiamo per un periodo evangelizzato delle prostitute che, all'inizio riluttanti, hanno iniziato poco a poco a sciogliersi fino a iniziare a pregare con noi, ho visto la Gloria di Dio manifestarsi.

Ma col passare del tempo la mia omosessualità non mutò come speravo.

Digiunavo e pregavo molto, ma ero sempre allo stesso punto.

A 27 anni incontrati un uomo, e “caddi”. Non potevo crederci, ero distrutto, scoraggiato; capii che non ero affatto "guarito".

Parlai del mio "problema" col mio pastore; è un vero servo di Dio, mi ascoltò attentamente e mi incoraggiò, ma non riusciva a capirmi, a comprendere il mio dolore (lui prega ancora affinché io diventi etero).

Ero solo, gridai aiuto per anni, pregando ogni singolo giorno e digiunando una volta al mese, per anni e anni, ma nessuno mi rispose.

Ho seguito persino dei corsi su internet (con un mio tutor) per cambiare il mio orientamento, ho tenuto contatti con molte persone che si definivano “guarite”, ho parlato con tanti “guariti”. La cosa che non mi tornava era che dalle loro risposte non sembravano davvero cambiate, alcuni evitavano di andare al parco da soli, per evitare tentazioni, altri addirittura non guardava la tv o leggevano riviste per paura di come immagini di uomini (magari poco vestiti) potesse turbarli. Ho parlato con altri (e con uno ho avuto una discussione in carne ed ossa perché era stato nella mia città per testimoniare) che erano “guariti” MA che non provano attrazione né per uomini né per donne, insomma semplicemente soffocavano la cosa (anche se loro dicevano di no). Io ero molto puntiglioso nelle mie domande, volevo capire, non mi bastavano le parole, volevo capire se queste persone fossero DAVVERO cambiate, ma non era così.

A 30 anni mi arresi, smisi di andare in chiesa, di uscire con i fratelli della chiesa. Solo chi c’è passato può capire quanto sia terribile per la psiche non poter nemmeno camminare per strada; sì, ero arrivato a questo punto, perché vedere un bel ragazzo per strada faceva nascere in me delle sensazioni che non avrei voluto avere, contro cui combattevo da anni, senza risultati.

In qualche modo mi sentivo abbandonato da Dio, perché non mi guariva? Perché stava lì a guardarmi soffrire senza aiutarmi? Domande a cui non trovavo risposta. L’unica cosa da fare fu allontanarmi da Dio. Non ne sono affatto fiero, Gesù aveva fatto così tanto per me, mi aveva dato così tanto, così tanto gioia di vivere, ma anno dopo anno il fardello della mia omosessualità (ritenuta totalmente inconciliabile con le fede) mi aveva portato a qualcosa che fino a pochi anni prima ritenevo impossibile, allontanarmi dal mio Dio. Per me era certo che Lui mi avrebbe “cambiato”, ero talmente sicuro. Se non accettava come ero, e vedendo il mio cuore sinceramente desideroso di cambiare, Lui mi avrebbe senz’altro fatto diventare come desiderava che io fossi. Purtroppo ciò non accadde. Da qui la mia delusione.

Ho lottato per così tanto tempo senza avere risposte che ora posso dire che se Lui mi avesse voluto etero mi avrebbe "cambiato" tanti anni fa. Ora so che la mia è un’esperienza condivisa da tantissimi gay credenti in tutto il mondo, persone che avrebbero dato tutto pur di diventare “etero”. Dietro la vita di un gay credente spesso si nascondono anni e anni di sofferenza, di tormenti, di preghiere, di lacrime giornaliere, ecc.

Ora, non dico di avere tutte le risposte, ma posso dire di aver raggiunto una serenità che prima agognavo. Ho ancora molto lavoro da fare, da capire, ma confido in Cristo.

Voglio semplicemente vivere la mia vita nel modo migliore, come un cristiano e uomo gay.

Adesso ringrazio Dio per avermi condotto in un sito per gay credenti, chiamato CGN, dove ho conosciuto molte persone che come me credono profondamente in Dio e che hanno condiviso una esperienza di vita e di fede simile alla mia.

Dio ci benedica e guidi sempre."

~ Salvo, Italia

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